mercoledì, 09 luglio 2008

    

 fUGATI I DUBBI SULLA SOPRESSIONE DEL MUSEO COME ATTIVITA’ RESTA INCERTO IL DESTINO DEL MUSEO COME ENTE

 

 

rOMA, 5 LUGLIO – “Non vorremmo essere scambiati per dei rompiscatole impenitenti – ha dichiarato il presidente del Museo storico della Liberazione, prof Antonio Parisella – ma abbiamo compiuto un’adeguata ricostruzione della complessa macchina messa in piedi dal DL 26 giugno 2008 n. 112, che all’art. 26 prevede la soppressione di enti pubblici e abbiamo verificato le dichiarazioni del 2 luglio del portavoce del Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Renato Brunetta, che ci sono apparse fuori tiro. Egli ha dichiarato che la norma “non riguarda … i musei, tanto meno il Museo storico della Liberazione di Roma”, ma in tal modo ha confuso il museo come attività e il museo come ente. Molte attività museali, infatti, sono gestite dallo Stato direttamente e non ricadono nell’ambito di approvazione della norma in questione. Il Museo storico della Liberazione, invece, come si evince dalla legge di fondazione del 14 aprile 1957, n. 277, è un ente pubblico cui è demandata la gestione delle attività museali descritte dalla medesima legge ed è in quanto tale – come ente pubblico che svolge un’attività strumentale per un Ministero – che ricade nell’ambito di applicazione dell’art. 26 del citato DL 112/2008”.

         Il prof. Parisella ha precisato di aver segnalato la cosa scrivendo direttamente ai Ministri Sandro Bondi (per i Beni e le attività culturali) e Renato Brunetta (per la Pubblica amministrazione e la semplificazione) e chiedendo ad essi una dichiarazione più impegnativa e chiarificatrice, soprattutto ad opera di persone che – per essere dirigenti amministrativi o responsabili politici – siano in grado di impegnare l’amministrazione.

         “Infatti – ha proseguito – non sono stati infrequenti in passato dei casi di dichiarazioni di uffici stampa, poi smentite da ministri e sottosegretari o dalla dirigenza di amministrazioni statali.”

         Quello che non viene nascosto è il timore che – giocando sull’equivoco – si sciolga l’ente Museo storico della Liberazione (istituito con la legge 14 aprile 1957, n. 277), trasferendo le attività museali all’interno dell’organizzazione del Ministero per i Beni e attività culturali.

         “Non siamo attaccati a delle poltrone, essendo gli incarichi del Museo gratuiti – ha continuato il presidente – ma ci teniamo a mantenere il carattere di apertura alla società civile e alla partecipazione dei cittadini che la gestione autonoma ha finora reso possibile, tra l’altro costando ben poco allo Stato, essendo basata su lavoro volontario”. Al Museo stimano che un rimpiazzo con personale dipendente dello Stato farebbe salire i costi del 1000% e sottolineano che l’inquadramento ministeriale delle attività irrigidirebbe orari e modalità di accesso. La duttilità e la flessibilità, oltre al volontariato, hanno permesso di far salire le visite annue da circa 8000 a oltre 15000 in meno di dieci anni.

         “Una trasformazione del genere – ha concluso il presidente – oggi cadrebbe in un momento particolarmente delicato. Infatti, con il nuovo appartamento acquisito dallo Stato lo scorso febbraio, si è ampliato lo spazio espositivo e si può concretamente aprire la fase dell’ideazione e progettazione di un nuovo e più adeguato allestimento e la realizzazione di un laboratorio informatico e audiovisivo per la storia contemporanea per il quale sono già disponibili le prime attrezzature. Buona parte del lavoro messo in cantiere negli ultimi anni rischierebbe di andare compromesso, con la necessità di cominciare da capo”

postato da: Rousseau alle ore 22:45 | Permalink | commenti
categoria:politica, comunicazioni sociali
lunedì, 23 giugno 2008

non so se sia possibile scrivere un manuale di istruzioni su come affrontare la disoccupazione, di certo mi piacerebbe sapere se in libreria sia possibile trovarne uno...

il punto è che quando finisce un percorso, passata la stanchezza e l'euforia per aver messo la parola fine, vorrestio immediatamente cominciarne uno nuovo, perchè l'inattività non è una pausa piacevole, piuttosto è identificabile soltanto come uno stato di fatto che ti porta a passare giornate intere a chiederti, "che ne sarà di me?"

mandare curricula, fare colloqui, iscriversi a concorsi è, diciamoci la verità, una sorta di scadente paliativo, utile al fine di lavorare, molto meno utile se il fine è quello di non permettere al morale di andare alla deriva... e allora quale potrebbe essere una soluzione nell'attesa che il paliativo dia i suoi frutti...

in realtà penso di averlo capito solo oggi, e tanto perchè altri non debbano metterci un mese ecco una sorta di piccolo decalogo:

1) vietato rinchiudersi dentro casa, primo perchè si rischiano le piaghe da decupito, secondo perchè più ti muri vivo, più alte sono le probabilità che il mondo là fuori non si accorga di te.

2) non credere mai alle promesse, indipendentemente da chi te le fa, anche se è un genitore, un professore, o un'importante amministratore delegato... la verità è che nessuno ti aiuterà, n on perchè non vuole o non può, ma perchè, brutto a dirsi, non sei il suo primo pensiero la mattina, molto meglio cercarsi la fortuna da soli.

3) nel mentre aspetti che il lavoro dei tuoi sogni arrivi puoi sempre cominciare a fare qualcosa che non rientrava nei tuoi piani, questo potrebbe darti una mano a non farti cadere in catalessi davanti alla tv e aiuta a rimpiguare il tuo conto in banca.

4) lo sport è il modo migiore per impegnare il tempo a disposizione... ne guadagnerai in salute e forma fisica, e non verranno le piaghe da decupito.

5) essere nervosi, per quanto naturale non serve a molto, meglio scaricarsi su un cuscino che sulla faccia di chi ti sta intorno

6) coccolati, uomo o donn a che tu sia, hai un sacco di tempo libero ora, no? allora inizia a fare quello che avresti sempre voluto fare... serve così poco per sentirsi nuovamente realizzati...

7) esci con gli amici, vai al cinema, e racconta loro come ti senti, sicuramente qualcuno c'è passato prima di te e magari ha qualche buon consiglio da darti...

8) infine, anche se rischio di essere ripetitiv*, prenditi questo periodo come una vacanza, domani potresti cominciare a lavorare e per un anno non ne avrai più, quindi: meglio godersela ora...

P.S. ora tocca a me rispettare il decalogo...

postato da: Rousseau alle ore 16:14 | Permalink | commenti (1)
categoria:diario
giovedì, 29 maggio 2008
Quando il mondo ti frana contro sembra una valanga inarrestabile... tutto inizia a perdere senso e consistenza, ed è come se ogni certezza venisse irrimediabilmente meno...

I'm a dreamer, a distant dreamer, dreaming for hope, from today...

Vorrei che tutte queste sensazioni si allontanassro da me... vorrei tornare a credere che dopo un acquazzone  estivo esce sempre un arcobaleno, ma, come spesso accade a chi è preda della tristezza, ho smesso di sentire l'odore della terra dopo la pioggia e non riesco a guardare oltre la notte...

Finirà, continuo a ripeterlo come un ritornello nella mia mente, finirà, e l'unica cosa che posso fare oggi è semplicemente ancorarmi alle parole aspettando che il naufragio nella tristezza finisca...

Domani... aspetterò che arrivi domani, d'altronde come piace ripetere ad un'amica, "dopotutto domani è un altro giorno"... e forse avrò indietro ciò che la vita ultimamente mi ha preso in prestito...

Aspetterò...
postato da: Rousseau alle ore 21:46 | Permalink | commenti
categoria:diario
martedì, 04 marzo 2008
COMUNICAZIONE IMPORTANTE:
PERFAVORE COPIATE E INCOLLATE IL MESSAGGIO CHE RIPORTO QUA SOTTO E FATELO GIRARE COME UNA CATENA... VISTO IL SUCCESSO DELLE CATENE CHE ARRIVANO A RAFFICA IN POSTA ROMPENDO L'ANIMA AL PROSSIMO, MI AUGURO CHE QUESTA CHE è UN'OTTIMA INIZIATIVA CIRCOLI ALTRETTANTO VELOCEMENTE...
GRAZIE A TUTTI
Vi chiedo un favore, ma ci vuole solo un minuto.
Dite a  10 amici di dirlo ad altri 10!
Il sito on-line della ricerca contro il cancro  al seno è in difficoltà perchè non ci sono abbastanza persone che accedono al  sito ogni giorno per raggiungere un numero di accessi che permetta loro di  ottenere, dagli sponsor, una donazione per almeno una mammografia gratis per  donne che non
se la possono permettere. Ci vuole meno di un minuto per andare  sul sito e cliccare sul bottone 'donating a mammogram'  SENZA  NESSUNA SPESA. (è il bottone rosa nel mezzo della  pagina)
 
Non vi costa nulla. Gli sponsor che sostengono il sito  usano il numero di accessi giornalieri per donare una mammografia in cambio  della pubblicità che appare sul sito.
 
Questo è il sito. Fate  girare tra la gente che conoscete.
http://www.thebreastcancersite.com/
E ancora una volta,  dite a 10 amici di dirlo ad altri  10!
 
Grazie
postato da: Rousseau alle ore 13:07 | Permalink | commenti
categoria:comunicazioni sociali
martedì, 19 febbraio 2008
Berlusconi: 'Signor parroco, mi vorrei confessare
Parroco: 'Certo figliolo, qual'è il tuo nome?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi, padre.'
Parroco: 'Ah! Ah! Il presidente del Consiglio!?'
Berlusconi: 'Si, padre.'
Parroco: 'Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E' meglio che tu ti rechi dal Vescovo.'
Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.
Vescovo: 'Certo, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
Vescovo: 'Il presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo è un caso difficile. E' meglio che tu vada in Vaticano.'
Berlusconi va' dal Papa.
Berlusconi: 'Sua Santità, voglio confessarmi.'
Papa: 'Caro fig lio mio, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi'
Papa: 'Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c'è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.'
Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce:
'Signore, voglio confessarmi.'
Gesù: 'Certo, figlio mio, come ti chiami?'
Berlusconi: 'Silvio Berlusconi.'
Gesù: 'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'L'ex amico di Craxi ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'L'amico dei Neo-Fasc isti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano ?'
Berlusconi: 'Ehm... si, Signore.'
Gesù: 'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più I cittadini ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare I prezzi in barba a pensionati e lavoratori a redd ito fisso ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha abolito la tassa di successione per I patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?' Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha dat o, a spese degli italiani, il contributo per i l decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza I DVD ?'
Berlusconi: 'Si, signore.'
Gesù: 'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese ?'
Berlusconi: 'Ehm... sono sempre io, Signore.'
Gesù: 'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.'
Berlusconi: 'Ringraziare???? E chi, Signore?'
Gesù: 'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!

NOTA: SE PENSATE CHE POSSA ESSERE UTILE A SCONGIURARE UN ENNESIMO PERICOLO BERLUSCONI NON ESISTATE E A COPIARLA ED INVIARLA A TUTTI I VOSTRI CONTATTI!!!!
postato da: Rousseau alle ore 11:28 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, risate
giovedì, 14 febbraio 2008
Dunque... dopo la polemica sul blog di Calvin, in cui sono stat* tacciat* in maniera molto velata  di essere tra quelli che non comprendono il valore aulico della letteratura che nulla ha a che vedere con la politica, rispondo riportando la tesi del Premio Nobel Dario Fo e di Moni Ovadia che è l'unica che sento di poter condividere.
(http://it-alt.politica.lega-nord.politica-e-societa.gruppi.kataweb.it/136851.html)

Alla Fiera del libro di Torino Dario Fo e Moni Ovadia propongono... "Invitiamo anche i palestinesi". Ma Israele e la direzione della Fiera replicano: "Non se ne parla"

rca news

"La gaffe politica - ha detto il premio Nobel Dario Fo- è stata commessa perché in un momento grave come questo, con gli stessi intellettuali pacifisti di Israele che condannano il blocco di Gaza, non si salvaguarda la pace invitando soltanto Israele". Incalza: "Soltanto offrendo la stessa opportunità anche alla Palestina si realizza davvero un intervento pacificatore". Anche Moni Ovadia, ebreo, attore e autore di teatro, ritiene che l'unica soluzione giusta sia abbattere il più possibile gli steccati: "Che cosa c'è di meglio della cultura per affrontare in modo alto questi problemi? C'è una fiera? E allora ci saranno due temi, e avranno lo stesso diritto di cittadinanza. Perché se è vero che gli scrittori di Israele sono fra i più importanti e fecondi del mondo intero è altresì vero che è davvero difficile parlare di questo Stato facendo finta che non esista un problema Palestina". Ma stando al quotidiano la Repubblica, l'ambasciata israeliana nell'incontro di ieri con i responsabili della Fiera - Picchioni e Ferrero - ha fatto capire chiaramente che non se ne parla proprio. Un no a tutto tondo agli auspici di buonsenso di Dario Fo e Moni Ovadia.

Inserisco inoltre l'indirizzo di una blogger che ho trovato decisamente interessante e che riporta in data 9 febbraio 2008 una serie di articoli, commenti e link decisamente interessanti.

http://rossiorizzonti.splinder.com/
postato da: Rousseau alle ore 10:48 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, eventi
mercoledì, 13 febbraio 2008
Oggi notavo con una insana vena tra il malinconico e il nostalgico che il tempo passa... e così, dopo 5 anni di università 3 dei quali passati insieme a quella pazza di Calvin, 3 mesi di Isola Muffosa, e svariati altri avvenimenti... mi ritrovo ai miei soliti mesi critici "gennaio-febbraio-marzo" quasi più vecchi* di un anno, e indiscutibilmente più annoiat* e meno saggi* che mai... Mi chiedo come mai gli amici di ieri nel mentre io sonnecchiavo tranquillamente nei miei ventanni si sono fidanzati-sposati-messi a lavorare-vivono da soli e soprattutto si sono allontanati... e mi chiedo anche quanta responsabilità ho io nei vari distacchi...
La verità è che vorrei svegliarmi domani e ritrovarmi al secondo anno di università, ovviamente sapendo tutto quello che so oggi. E vorrei ricomnciare le uscite pazze durante tutta la settimana. E poi vorrei avere nuovamente quel senso di condivisione  che avevo con  un* amic* ... le intere giornate passate a studiare fra una pausa caffè e una sigaretta, fra il "odio l'università" e un "questo libro mi fa schifo"...
Chissà... probabilmente è normale sentirsi così... ed è giusto che le cose cambino... ma non so quanto a me questo cambiamento piaccia, forse un altro lo apprezzerei di più... la verità è che spesso un'amicizia è come un rapporto di coppia, se si cresce in direzioni diverse capita che non si abbia più molto di cui parlare, e l'amicizia tende a scolorire, come le maglie rosse in lavatrice... e infondo non c'è una colpa vera in questo, e se anche ci fosse sarebbe equamente divisa al 50%...
postato da: Rousseau alle ore 16:14 | Permalink | commenti
categoria:diario, mafalda
mercoledì, 13 febbraio 2008
bimba
"La speranza è un sogno ad occhi aperti."
Aristotele.
postato da: Rousseau alle ore 15:09 | Permalink | commenti
categoria:fotografia, aforismi, luoghi incantati
martedì, 12 febbraio 2008

Qual è il più grosso problema della politica? Ed in particolare della politica di sinistra nell’imminenza delle elezioni?

Le risposte potrebbero essere più d’una ma nella fattispecie, cos’è che permette ad un partito di vincere le elezioni? Il CONSENSO, ovvero la capacità di un partito di comunicare con i suoi elettori, e di allargare la BASE DEL CONSENSO, sviluppando strategie comunicative volte non tanto ad influenzare il voto quanto alla SPIEGAZIONE di valori, obiettivi ed idee.

La sinistra, per lungo tempo formata da quelli che ad oggi chiameremmo i partiti di massa, nel disperato tentativo di essere “altro” rispetto al proprio passato, si è spesa malamente per riformare la base del consenso ripudiando gli strumenti di ieri e considerando quelli di oggi cattivi in sé. Eppure qualsiasi professore si sociologia dei mezzi di comunicazione potrà tranquillamente spiegare che lo strumento in sé non può avere un’accezione positiva o negativa, ma che è l’uso dello stesso che può essere definito cattivo o buono.

Ricordo un sketch televisivo di Ficarra e Picone andato in onda durante uno degli esilaranti programmi della Dandini, in cui i due comici facevano la parte di due militanti di un partito di sinistra e continuavano a lamentare la distanza dei vertici dalla base… passano gli anni eppure le problematiche rimangano le stesse.

Chi vorrà votare uno studente universitario? Chi un operaio? Chi un pensionato? E chi una madre di famiglia che fa le acrobazie per arrivare a fine mese? Io personalmente vorrei poter credere che dando oggi il voto ad un simbolo potrò avere domani qualcuno che rappresenti realmente i miei interessi e che comprenda le mie esigenze…e vorrei che tutte questa gente “politicamente” eletta concordi sul fatto che per risolvere problemi tecnici servono appunto i “Tecnici”, che non ci si può improvvisare economista, e che il ruolo del politico è di indicare al tecnico il problema chiedendo l'elaborazione di una soluzione.

Ma io sono un* elettor* non sono la pluralità degli elettori, e la strategie di comunicazione deve essere integrata proprio per far fronte all’eterogeneità dell’elettorato. Un solo programma, ma spiegato in termini diversi a secondo del “pubblico” che ho interesse a raggiungere, sfruttando tutti gli strumenti comunicativi, dalla presenza nei luoghi pubblici alla televisione, dai giornali cartacei al web, dalla radio al volantinaggio. Nelle condizioni socio – storico – economiche dell'attuale momento non si può continuare ad usare la scusa che a sinistra siamo tutti “intellettuali”… perché non è così!!!! Una volta la base del consenso della sinistra era proprio in quelle sacche di disagio sociale che ad oggi sono divenute territorio di caccia esclusivo di Forza Italia, e la responsabilità è della sinistra!!!!

Per differenziare la “nostra” politica da quella berlusconiana abbiamo rinunciato a raggiungere chi guarda il grande fratello considerando quella fetta di elettorato fuori dai nostri schemi, in un certo qual modo “indegna”, eppure che io mi ricordi la sinistra dovrebbe per tradizione, obiettivi ed idee rivolgersi proprio a loro…

Lo studente universitario, l’intellettuale di sinistra, il professore non hanno bisogno che gli si spieghi il programma, chi ne ha bisogno è l’operaio pensionato, lo studente liceale che pensa alla ragazzetta e che vede la politica tanto lontana da se, le casalinghe dei paesini dell’entroterra del sud d’Italia che cercano un’alternativa per mettere insieme il pranzo con la cena. Ne ha bisogno chi è abituato a pensare che esista sempre una scorciatoia per arrivare alla “felicità”, chi non sa che non pagare le tasse è un reato contro se stessi, e chi pensa che l’immigrato sia il male del nuovo secolo. Non facciamoci ingannare, non è vero che solo gli imprenditori votano a destra… lo fa anche la vecchietta terrorizzata di non poter più guardare la soap opera che aspetta ogni giorno da ormai 20 anni perchè la sinistra spedirà rete quattro sul satellite! SMETTIAMOLA!!! Di interessarci solo di quelli che la pensano come noi, perché ce ne sono molti che la pensano in modo diverso perché a loro l’altra faccia della medaglia non è mai stata mostrata… ed io sono assolutamente convint* che non è necessario fare un programma di 200 pagine per mettere d’accordo tutti… basta un programma solo e chiaro che esponga qual è la via che vogliamo seguire, e poi un po’ d’impegno per spiegare il perché e il per come delle scelte future… La gente non è “stupida”, se lo studente non capisce la lezione nel 99,9% dei casi il problema è del professore che non ha compreso come porsi di fronte all’alunno, perché gli studenti non sono tutti uguali, e neanche gli elettori!!!!

postato da: Rousseau alle ore 15:21 | Permalink | commenti
categoria:politica, diario
lunedì, 11 febbraio 2008

ISTITUTO PER L’ORIENTE C. A. NALLINO

 Venerdì 22 febbraio 2008,
l’Istituto per l’Oriente promuove una conferenza
nei locali dell’Istituto, che si terrà alle ore 17,30 da Maria Vittoria Fontana Professore di Archeologia e arte musulmana dell’Università di Roma “La Sapienza” sul tema
 
Afghanistan, Pakistan, Iran: la ripresa dei progetti italiani di archeologia islamica.

(La sede dell’Istituto si trova sulla diretta prosecuzione della strada del Teatro Parioli)
Istituto per l’Oriente Carlo Alfonso Nallino – via Alberto Caroncini, 19 – 00197 Roma
℡ 06-8084106   06-8080710     06-8079395 e-mail: ipocan@ipocan.it
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categoria:eventi